Paolo, innanzitutto grazie per la disponibilità. Sei in tabellone al challenger di Torino e sei stato sorteggiato con il cileno Capdeville. come vedi questo tuo primo turno?
"Capdeville è un avversario duro. Io l' ho visto giocare in Cile quest' anno e mi ha impressionato nel match poi perso con il brasiliano Bellucci. giocò davvero molto bene. Poi non l' ho più visto dal vivo, ma resta un avversario da prendere con le molle."
In caso di vittoria poi possibile derby con Di Mauro e quarti di finale con Seppi o Bolelli...L' obbiettivo per te è raggiungere almeno i quarti?
"Io, come in tutti i tornei, preferisco guardare il meno possibile il tabellone e concentrarmi partita dopo partita. comunque sì, diciamo che i quarti di finale sarebbero un buon risultato."
Eventualmente tra Seppi e Bolelli avresti preferenze?
"Guarda, onestamente, ho perso sia con Andreas che con Simone, per cui è indifferente per me. 8ride, ndr)"
Giocherai inoltre anche il doppio quì a Torino, insieme a Fabbiano. Sorteggio tosto però.
"Sì purtroppo abbiamo pescato Starace/Bracciali e non sarà facile. Comunque sarà utile per allenarmi, e poi Tommy mi ha chiamato per concordare questo doppio 15 minuti prima della chiusura..."
Dopo questo torneo, invece che tornei giocherai?
"Disputerò appunto Torino, poi San Benedetto, Rimini, Orbetello, Umago, San Marino e poi parto per la trasferta americana. Giocherò quindi molti Challengers, ma sono tutti tornei molto grossi e prestigiosi. L' intenzione è quindi questa, con l' esclusione del Master 1000 Canadese a favore di San Marino, a meno che non entri nel tabellone principale. Poi ovviamente è un programma che potrebbe benissimo mutare, perchè se vinco questo torneo e poi il prossimo, allora potrei poi volare prima negli States per i vari Atp. Vedremo..."
Ti concentrerai quindi maggiormente sui tornei su terra rossa.
"Sì esattamente e userò questi Challengers per riprendere confidenza con la terra battuta. Per me non è semplice adesso tornare a giocare su questa superficie, dopo un mese sull' erba britannica. Di solito mi ci vogliono almeno due settimane per riprendere confidenza al cento per cento. Pertanto Torino, San Benedetto ecc mi saranno molto utili per poi giocare al meglio gli Atp sul rosso."
Hai parlato di erba, com'è stata la tua esperienza a Wimbledon? O anche al Queen' s, quando hai avuto modo di confrontarti con Djokovic.
"E' stata senza dubbio una bella esperienza. Sull' erba ho giocato molto bene, sono soddisfatto di quanto fatto."
Resta però il rammarico per essere ancora a quota 0 vittorie nei Grandi Slams. Come mai, secondo te? Hai difficoltà nei 3 su 5?
"No, no, il problema non è questo. Diciamo che a Melbourne con Baghdatis non potevo fare granchè, mentre a Wimbledon ho trovato un Montanes in gran forma. Ha giocato molto bene. Io ho avuto buone chances nel secondo set, ma non le ho sfruttate. Inoltre i campi erano lenti, non molto veloci e questo lo ha favorito. L' unica circostanza in cui potevo far meglio è stato al Roland Garros, dove con Beck potevo anche vincere. Peccato, ma mi rifarò!"
Ultima domanda, sul capitolo Davis. Com'è stata l' esperienza di Zoetermeer, con il tuo esordio, e soprattutto come vedi lo spareggio di settembre con la Svezia?
"In Coppa Davis io ci giocherei sempre, sarei onorato di essere convocato nuovamente, anche perchè il mio esordio è stato molto bello per me. La sfida con la Svezia sarà ovviamente durissima. Dipenderà da Soderling, che sarà duro da battere sia per me, che per gli altri eventuali singolaristi. Inoltre hanno un gran doppio, con i forti Aspelin e Lindstedt. Lo scopo sarà quello di vincere il doppio e i due singolari con Vinciguerra o Johansson."

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