martedì 6 luglio 2010

CHALLENGER SAN BENEDETTO, IL DIARIO: Di Mauro è sportivo, l' avversario no


Articolo di Matteo Maria Milanese. Foto di Francesco Curello (tutti i diritti sono riservati!)

Arrivo al circolo tennis Maggioni intorno alle 16.25 e subito mi piazzo sugli spalti del campo centrale a seguire il match tra due pedalatori quali il nostro Alessio Di Mauro e lo spagnolo Pedro Clar-Rossello. Lo spagnolo parte subito fronte e si porta avanti di un break volando sul 3-1*; in questo primo set vedo un Di Mauro molto contratto il quale non riesce a trovare la sua consueta profondità con i colpi di rimbalzo e lo spagnolo Clar-Rossello capace di spingere bene col dritto col quale si è guadagnato molti punti. Questo copione viene seguito dai due atleti fino al *5-4 per Clar-Rossello, ma qui Di Mauro sale di tono,riuscendo ad essere più aggresivo da fondo e riuscendo a controbrekkare lo spagnolo; il primo set finisce al tie-break, dove però Di Mauro commette 3 errori non forzati e perde il tie per 7 punti a 4. Nel secondo set c’è un netto calo fisiologico dello spagnolo che vede Di Mauro volare sul 4-0* in 20 minuti circa di gioco, per chiudere la frazione tranquillamente per 6 giochi a 2. Nel terzo set Rossello ritorna a giocare in modo più incisivo mentre Di Mauro cala di tono; nonostante tutto Di Mauro riesce a volare *2-1 40-15, ma qui commette due errori gratuiti e lo spagnolo si riprende subito il break. Dopodichè è lo spagnolo a volare *4-2 e 30-0, ma qui commette un errore di dritto molto banale da metà campo dopo aver comandato lo scambio; Alessio riesce a conquistare il contro-break con la sua solita grinta e tenacia riuscendo anche a salire sul 4 pari. Ma qui Di Mauro non riesce a strappare la battuta al suo avversario e nel gioco successivo, sul *4-5, dopo essere stato 40-30, perde la battuta e quindi l’incontro al primo match point per l’avversario. Alcune considerazioni: la chiave del match sono state, oltre alla poca brillantezza da fondo di Alessio, reduce dai quarti in quel di Torino, le continue palle corte di dritto di Clar-Rossello con le quali si è conquistato molti punti e che hanno mandato in difficoltà l’azzurro molto spesso durante il match. Inoltre lo spagnolo è stato molto incisivo di dritto con il quale spesso si apriva il campo andando a chiudere il punto con uno smash a rete. Da segnalare un episodio sull’ 1-0 per lo spagnolo e servizio Di Mauro; dopo un lungo scambio Di Mauro affossa il rovescio in rete e lo spagnolo grida “Vamos!”, andando a palla break; il siciliano stizzito per la poca sportività dello spagnolo, reagisce e,dopo aver vinto il game ai vantaggi grida a sua volta “E andiamo!” provocando le risate del pubblico. Molto sportivo invece il siracusano che spesso e volentieri si è complimentato col suo avversario quando faceva dei vincenti. Lo spagnolo in alcune fasi si è dimostrato molto fortunato colpendo numerossime righe, ma tutto sommato, si è meritato la vittoria, essendo alla fine più fresco dell’avversario e avendo osato di più nei momenti decisivo dell’incontro. L’incontro è durato la bellezza di 3 ore e 20 minuti circa, mentre due ore e mezza prima si vedeva concludere il match di Flavio Cipolla con il risultato di 62 60 per il romano, allenato da papà Quirino, Avrei voluto seguire il secondo set, ma mai avrei pensato che il match sarebbe durato la “bellezza” di 48 minuti. Credo comunque di non essermi perso nulla. Ho visto allenarsi tra gli altri Aldi,Brizzi,Lorenzi,Miccini(sempre con le sue immancabili cuffiette) e anche Fioravante. 

Dopo il match di Di Mauro si è svolto sul centrale l’incontro di doppio fra Fabbiano e Trujillo-Soler e il duo di casa Rosetti-Coccio. La coppia di casa ha retto fino al 3-3 del primo set, ma da qui in poi ha visto la coppia rivale aggiudicarsi 9 dei successivi 10 games. L’onore è comunque stato salvato.
Intorno alle 9.30 invece ho assistito a quasi tutto l’incontro di Riba, testa di serie numero 1 e numero 81 al mondo, e Gutierrez-Ferrol, numero 250, entrambi spagnoli. Il match ha visto partire all stra-grandissima Gutierrez che è volato 2-0* e 0-30 sul servizio avversario, mostrando un grandissimo dritto, devastante specialmente quando usato dal centro del campo. La maggior regolarità e solidità di Riba si è però fatta valere e lo spagnolo, prima ha recuperato il break per poi brekkare il break decisivo al dodicesimo gioco aggiudicandosi la frazione per 7-5. Match che si è praticamente disputato sempre da fondo campo apparte qualche sporadica palla corta da parte di Gutierrez-Ferrol. Da segnalare un curioso siparietto sul 6-5 del primo set per Riba quando Gutierrez, dopo un lungo scambio perso poi a rete, grida qualcosa in spagnolo,scaraventa la racchetta a terra e si dispera verso il suo angolo; insomma sembrava un toro inferocito. 

Nel secondo set ho lasciato i due contendenti sul punteggio di 3-2* in favore di Riba, che poi ha vinto il set e dunque il match per 6-4. Riba molto più solido specie mentalmente del suo avversario che comunque ha grandi margini di miglioramento. 

Verso le 22.40 me ne torno mesto mesto a casa, a Campofilone, paese noto per i suoi maccheroncini; volevo finire di seguire il match,ma sinceramente dopo 3 ore del match di Di Mauro e Rossello e una giornata passata sotto il caldo cocente di San Benedetto, non vedevo l’ora di tornare a casa, dato che la giornata domani si prospetta più lunga dato che giocheranno più italiani, specie sul centrale, fra cui spicca il derby fra Miccini e Lorenzi(n° 3 del tabellone).

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