mercoledì 7 luglio 2010

CHALLENGER SAN BENEDETTO, IL DIARIO: Tra un Brizzi sprecone e un Berlocq troppo forte


Articolo di Matteo Milanese, foto di Francesco Curello (tutti i diritti sono riservati!)

Arrivo anche oggi al circolo tennis Maggiorni intorno alle 16.30 e trovo Brizzi e Ramos-Vinolas sul punteggio di 2-2. Partita molto combattuta e avvincente,con i due tennisti che se la giocano alla pari per i primi due set e mezzo. Nel primo set Brizzi riesce a piazzare l’acuto nel nono gioco brekkando Ramos sul 4-4, grazie anche ad un paio di errori di troppo dello spagnolo. Nel game successivo però Alberto Brizzi non riesce ad essere troppo aggressivo e alla quarta palla break cede la battuta al suo avversario che nel frattempo è salito di intensità, continua a spingere sempre di più dal fondo specie di dritto mentre l’italiano esagera nel cercare continue palle corte. Il primo set finisce dunque nelle mani di Ramos al tie break col punteggio di 7 punti a 2. Nel secondo set Brizzi parte subito bene mantenendo alta concentrazione e,complice un calo mentale dell’avversario sale 4-1* e 15-40 sul servizio iberico, però l’italiano non riesce a sfruttare queste due palle break per il 5-1 pesante e successivamente sul 5-3 cede la battuta in un game costellato di errori. Alla fine si arriva anche in questa frazione al tie break ma stavolta è Brizzi a prendere maggiormente l’iniziative e grazie anche a risposte anticipate di rovescio riesce a mettere in difficoltà Ramos-Vinolas che si deve arrendere per 7 punti a 2.
Nel terzo set Brizzi spreca una quantita enorme di occasioni sullo 0-0, sullo 0-1 e sullo 0-3, games in cui spreca 3 palle games e ben 6 palle break! Dopodichè Brizzi, complice un fastidio alla coscia sinistra cede di schianto perdendo 6-0 il terzo set. Il match è durato la bellezza di quasi 3 ore e alla fine Ramos festeggia col suo angolo con abbracci calorosi.
Alla fine del secondo set della partita appena raccontatavi sono andato a vedermi buona parte del secondo set del match fra Mertl e del giovane francese Paire che è corso via veloce. Il francese,oltre ad essere un personaggio molto simpatico e scherzoso,specie con l’arbitro, è dotato di una facilità di gioco disarmante specie col rovescio con il quale si conquista molti punti vincenti e con il quale si apre benissimo il piatto; entrambi i colpi,dritto e rovescio, sono molto piatti ed eseguiti con estrema fluidità di braccio e Paire è dotato anche di un discreto servizio anche se non al livello dei colpi di rimbalzo. Nonostante tutto oggi il giovane francese, 21 anni, è incappato in una giornata negativa, commettendo qualche errore gratuito di troppo specie di dritto. Il ceco Mertl, esperto giocatore ceco di 28 anni, invece dopo aver perso il primo set 6-3, non ha perso la concentrazione e la solidità da fondo riuscendo ad approfittare degli errori avversari e conquistando così il secondo set per 6-3. Alla fine del match di Brizzi apprendo la notizia che il ceco ha vinto anche la terza frazione per 6-2, dopo che il francese aveva vinto il primo set per 6-3. Risultato finale dunque: Mertl b. Paire 36 63 62.

Veniamo invece al match clou della giornata, quello fra Paolo Lorenzi( testa di serie numero 3) e la giovane wild card di Recanati Giacomo Miccini (classe 92). Ho visto “Jack” molto più migliorato rispetto all’anno scorso sia nella mobilità che col dritto con cui ora riesce a far più male, solo che il suo grande problema è quel rovescio con il quale non riesce a spinger molto da fondo, con il quale commette troppi errori gratuiti e con il quale non riesce nemmeno a trovare dei buoni angoli per aprirsi il campo. A confermare la mia tesi è un punto nel quale Giacomo riesce a comandare lo scambio di dritto in modo ottimale, poi arriva una palla lenta e comoda sul rovescio che afossa in rete compiendo uno strano movimento col la gamba sinistra; Miccini esclama che mai in vita sua aveva fatto un movimento del genere per colpire di rovescio. Dall’altro canto Paolo Lorenzi non ha disputato neanche egli una prova eccelsa ma si è limitato a compiere il compitino piazzando la bellezza di 3 break nell’arco dell’incontro e annullando in tutto il match 4 palle break. Non sono serviti dunque i numerosi supporter di Miccini che, comunque sia ha disputato una discreta prova, anche se secondo me dovrebbe giocare molti più tornei Itf e sul cemento, che è la superficie che meglio si adatterebbe al gioco di Giacomo. Da segnalare comunque la vivacità in campo di Miccini che molto spesso si lascia andare a dei commenti riguardo ai sui errori. Sul 4-5 del secondo set Miccini ha chiamato il fisio perché nel game che si era appena concluso era caduto su una palla corta di Paolino Lorenzi, nel quale era cascato un po’ goffamente col ginocchio; pare comunque che non gli sia successo nulla di grave.
Lorenzi ha utilizzato molto le palle corte,appunto, e il serve and volley per dar fastidio a Jack, ma devo dire che oggi ha commesso un bel po’ di errori con entrambi i fondamentali.
Nel match serale delle 21.15 invece sono scesi in campo l’argentino Carlos Berlocq (t. di serie n° 6) e il sanbenedettese Daniele Giorgini (n° 275 del mondo). Giorgini era partito subito molto bene e nel primo set si ètrovato sopra per 3-1* ed è andato ai vantaggi nel game successivo con Berlocq al servizio. Di lì in poi però esce fuori la maggiore pesantezza di palla dal fondo di Berlocq e nonostante Giorgini ce la mettesse tutta per salvare ogni palla(e a volte riuscendoci con successo) non riesce avincere più nessun game nel primo set e cede di schianto per 3-6. Nel secondo set dopo il primo game tenuto al servizio da Daniele, Berlocq mette la quarta e questa volta non c’è più niente da fare per l’italiano e anche giocatore di “casa”: 6-1 il punteggio con quale vince il secondo set, e quindi il match, l’argentino. Troppa la differenza di pesantezza di palla fra i due, Daniele ha dato il massimo e non ha potuto veramente nulla contro il suo ben più quotato avversario. Dopo questo match il programma odierno è finito e me ne torno dunque tranquillamente a casa !

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